ENAC: ESERCITAZIONE SOCCORSO IN MARE A PALERMO

Giugno 5, 2008

ifscSi è svolta ieri al largo di Palermo una esercitazione di soccorso in mare che simulava un incidente aereo, organizzata dalla Capitaneria di Porto di Palermo di concerto con la compagnia aerea Wind Jet e con l’IFSC, Italian Flight Safety Committee, e con la partecipazione dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e di altri soggetti. Tali simulazioni, previste dal Piano di Emergenza richiesto e approvato dall’ENAC in ogni aeroporto nazionale, sono fondamentali per la verifica di procedure, modalità operative e comunicazioni nel caso di un ipotetico sinistro, come sottolineato dal presidente di ENAC Vito Riggio, che ha commentato: «La simulazione organizzata a Palermo è stata ampia ed interforze, finalizzata a testare le procedure di intervento dei soggetti che potenzialmente potrebbero essere interessati in un incidente articolato come quello che è stato rappresentato. WindJetL’augurio è che rimangano solo esercitazioni. Vanno sicuramente perfezionate le procedure di reazione ad inconvenienti ed incidenti, ma sempre con la consapevolezza che la migliore arma è l’attenzione costante a tutti gli aspetti legati alla sicurezza, sia in ambito aeroportuale che aeronautico».

(P. Varriale, dedalonews.it)

APPROFONDIMENTI:

- sito IFSC – Italian Flight Safety Committee 

- sito WindJet 


PASSEGGERI COME MERCE, TARIFFE IN BASE A PESO

Giugno 5, 2008

Al check-in due bilance, una per il passeggero una per il bagaglio, perche’ il prezzo del biglietto aereo dipendera’ dal peso. Insomma i viaggiatori potrebbero essere trattati come la merce e pagare a peso. Sembra uno scenario futuristico, ma secondo alcuni analisti potrebbe non essere poi cosi’ lontano dalla realta’. Strette nella morsa del caro-carburante e della domanda, le compagnie aeree stanno cercando soluzioni ”esotiche” per far fronte all’aumento dei costi. E cosi’ – secondo gli operatori del settore – non e’ da escludere che, prima o poi, arriveranno a chiedere di poter stabilire la tariffa in base al peso: insomma piu’ la lancetta della bilancia salira’, piu’ il biglietto sara’ salato.

”Quando si ascoltano gli amministratori delegati delle compagnie si capisce che nulla e’ escluso dalla loro immaginazione”, spiegano, ricordando che gia’ ieri, come accaduto dopo l’11 settembre, le compagnie hanno chiesto al dipartimento dei trasporti di poter sospendere i voli internazionali quando la domanda e’ debole senza comunque perdere la possibilita’ di ripristinarli liberamente.

Una richiesta nella quale non vengono specificati ne’ quanti voli potrebbero essere tagliati ne’ per quanto tempo. Oltre alle tradizionali ricette per contenere i costi, quindi, le compagnie cercano soluzioni nuove. American Airlines ha aperto la strada alla tassa anche sul primo bagaglio imbarcato, fissandola a 15 dollari. Us Airways si e’ limitata a tagliare gli snack a bordo, mentre Delta ha imposto una commissione di 25 dollari sulle prenotazioni telefoniche.

E a bordo potrebbe essere piu’ difficile da trovare anche da bere: Singapore Airlines, i cui titoli sono scesi quest’anno dell’8,9%, sta cercando di eliminare le ”non necessarie quantita’ di acqua extra” per rendere i propri velivoli piu’ leggeri e quindi consumare meno carburante. Con le compagnie aeree statunitensi che hanno accumulato perdite complessive per 1,7 miliardi di dollari nel primo trimestre e il petrolio sopra i 130 dollari al barile, tariffe basate sul peso del passeggero potrebbero essere una conseguenza logica, spiega Robert Mann, analista di settore.

Le compagnie sono ”in una situazione disperata”, valuta David Swierenga, presidente della societa’ di consulenza Aeroecon. Da dicembre, otto compagnie hanno cessato di volare, si tratta di MaxJet Airways, Big Sky Transportation, Aloha Airlines, ATA Airlines, Skybus Airlines, Eos Airlines, Silverjet e la compagnia charter Champion Air. Air Midwest, divisione del gruppo Mesa, cessera’ la propria attivita’ questo mese.

(Ansa)


ALITALIA, ANCORA NESSUN COMMENTO DELLA COMMISSIONE EUROPEA SUL PRESTITO PONTE

Giugno 5, 2008

La Commissione europea ribadisce il no comment alle indiscrezioni circolate ieri in merito al prestito-ponte da 300 milioni di Euro da parte del Governo italiano ad Alitalia.

Secondo le notizie riportate dalla stampa, la Commissione avrebbe bocciato la manovra e avrebbe avviato un’inchiesta formale in prossimo 11 giugno.

Il portavoce dell’esecutivo comunitario, Johannes Laitenberger, si è limitato ad aggiungere che solo quando l’analisi in corso sarà completata la Commissione Ue “Deciderà e rivelerà cosa è stato deciso”.
(Avionews)

Alla luce delle proteste sollevate da British Airways e Ryanair, molti esperti ritengono l’inchiesta inevitabile.

AZ

APPROFONDIMENTI:

- sito Alitalia 


OAG: SINGAPORE AIRLINES MIGLIORE COMPAGNIA AEREA PER LA SESTA VOLTA

Giugno 5, 2008

747 SINGAPORE

Singapore è stato il principale vincitore alla 26esima edizione dell’Oag Airline Industry: sia come Singapore Airlines nella categoria ‘Airline of the Year’ e sia in quella degli aeroporti con lo scalo di Changi, sempre a Singapore. I vincitori sono stati annunciati nella notte di mercoledì 4 giugno nel Bloomsbury Ballroom, nel centro di Londra.

L’ultimo riconoscimento il vettore aereo lo aveva ricevuto nel 2003. La cerimonia è stata presentata dal presidente di Boeing del Regno Unito, Sir Roger Bone, che è lo sponsor dell’evento. La compagnia aerea possiede ora sei premi, da quando nel 1982 iniziò la manifestazione, più di ogni altra aviolinea ed uno in più di British Airways e Virgin Atlantic. Altri vettori nominati quest’anno sono tra gli altri American Airlines, BA, Emirates e Lufthansa.


AIR ONE ARCHIVIA IL BILANCIO 2007 CON UN UTILE DI 6,8 MILIONI

Giugno 3, 2008

Nel 2007 Air One ha registrato un utile netto di 6,8 milioni di euro e un aumento del trasporto passeggeri del 20,8%, pari a oltre 7,5 milioni, e ha raggiunto una quota di mercato domestico pari a 37%, in crescita di 4 punti percentuali. L’assemblea ordinaria della compagnia aerea, riunita sotto la presidenza di Carlo Toto, ha approvato il progetto del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2007. Il valore della produzione è cresciuto del 22,6%, pari a 749,5 milioni di euro e l’ebitdar del 34,9%, pari a 127,2 milioni. Quindici le destinazioni raggiunte, comprese le 6 del periodo estivo e la crescita, nel 2008, delle destinazioni internazionali. “Il 2007 – ha commentato Toto – è stato un anno di grandi sfide, contrassegnato da un forte sviluppo della compagnia. E sebbene operi in un settore altamente competitivo in un contesto di mercato complesso, Air One ha raggiunto risultati molto soddisfacenti anche grazie a una squadra coesa di management e all’impegno quotidiano di tutti i suoi collaboratori”.
(ttgitalia.com)

Air One

APPROFONDIMENTI:

- sito Air One


BISIGNANI: “PERDITE FINO A 6 MILIARDI PER I VETTORI NEL 2008″

Giugno 3, 2008

IataAnche la Iata ora vede rosso per il trasporto aereo mondiale e durante l’assemblea generale di Istanbul inverte le proprie previsioni. Secondo il direttore generale e ceo Giovanni Bisignani allo stato attuale “possiamo prevedere perdite per 2,3 miliardi di dollari con una media del prezzo del carburante a 106 dollari. Ma sono previsioni ottimistiche perché ogni dollaro di aumento costa al mercato 1,6 miliardi e se il carburante dovesse proseguire a 135 dollari dovremmo allora parlare almeno di 6 miliardi di dollari di perdite”.
(ttgitalia.com)

APPROFONDIMENTI:

- sito IATA 


INTESA-SANPAOLO ADVISOR ALITALIA: “RISOLVEREMO I PROBLEMI FINANZIARI”

Giugno 3, 2008

 

azAl 30 aprile 2008 ammontano a 174 milioni di euro le disponibilità e i crediti finanziari a breve del Gruppo Alitalia. Lo ha reso noto la società, ricordando che la liquidità risultava di 180 milioni di euro il 31 marzo scorso. Per quanto riguarda la Capogruppo Alitalia, al 30 aprile 2008 la posizione finanziaria netta è pari a 1.340 milioni di euro, con una lieve riduzione dell’indebitamento netto di 7 milioni (-0,5%) rispetto alla fine di marzo quando ammontava a 1.347 milioni. Intesa-SanPaolo ha intanto accettato l’incarico di advisor di Alitalia per ricercare una possibile soluzione della crisi della compagnia, e in questo ruolo, come ha spiegato il presidente del consiglio di gestione d’istituto, Enrico Salza, “metterà il massimo impegno nell’esaminare, in tempi brevi, la situazione patrimoniale e finanziaria della società per individuare le ipotesi di carattere industriale effettivamente disponibili”.
(ttgitalia.com)

APPROFONDIMENTI:

- sito Intesa-Sanpaolo

- sito Alitalia 


RYANAIR: PROFITTI DA RECORD PER L’ANNO CONCLUSO IL 31 MARZO 2008

Giugno 3, 2008

Malgrado il caro petrolio e  l’aumento di alcuni costi aeroportuali Ryanair non perde colpi, e chiude un anno fiscale 2007/08 al 31 marzo scorso con numeri da record. La crescita dei profitti post tasse è stata del 20%, a quota 480,9 mln di euro, con la stessa percentuale di crescita di traffico, più 20%, a 50,9 milioni di passeggeri. I costi per i  bagagli passati al check in sono diminuiti dell’1%,con 44 euro di spesa media, mentre del 2% sono cresciuti i costi aeroportuali e di staff. Il fatturato è balzato a 2,714 miliardi di euro, più 21%, e il margine è del 18%. Il ceo Michael O’Leary, ovviamente soddisfatto di questi risultati, frena però sul futuro, visto il caro petrolio.
(ttgitalia.com)


Elicottero militare cade nel lago muore uno dei tre a bordo

Giugno 2, 2008

ROMA – Un elicottero dell’esercito è precipitato nel lago di Bracciano, a Vigna di Valle, alle porte di Roma. Il velivolo, impegnato in un Air Show, si è inabissato nelle acque del lago durante un’esibizione prevista nel corso della manifestazione aerea “Ali in lago”. A bordo dell’elicottero, un NH-90 nuovissimo, c’erano tre militari. La vittima è il pilota istruttore capitano Filippo Fornassi, da oltre dieci anni in servizio all’Aves di Viterbo. Incastrato tra le lamiere e rimasto sott’acqua per qualche minuto è stato poi portato al Pronto soccorso di Bracciano ma non ce l’ha fatta. lascia la moglie e due figli, Elettra di 15 anni e Guglielmo (10). Stanno bene gli altri due membri dell’equipaggio. Il capitano pilota Giovanni Fabio Manzella, 44 anni e capo squadra, è stato ricoverato al policlinico Gemelli di Roma, è fuori pericolo. E’ lucido e ha chiesto dei colleghi. Il maresciallo capo Cosimo Palladino è rimasto illeso.

LA SEQUENZA FOTOGRAFICA

IL VIDEO

La manifestazione aveva richiamato centinaia di persone, tutti testimoni oculari dalla riva ma anche dall’acqua – a decine erano in canoa o su alcune imbarcazioni – di una scena che difficilmente scorderanno. Era quasi la fine dell’esibizione quando l’elicottero si è improvvisamente messo in verticale con la punta verso l’acqua, si è come tuffato inabissandosi. La folla ha urlato quando ha visto il velivolo, ormai al termine dell’esibizione, mettersi all’improvviso in posizione verticale, con la punta verso l’acqua e la coda in alto, come se avesse urtato contro un ostacolo. Poi il velivolo è stato inghiottito dall’acqua. Altri testimoni raccontano che prima di questa sequenza, l’elicottero si era in realtà avvicinato troppo fin quasi ad urtare l’acqua: da qui si sarebbe prima impennato per poi precipitare in verticale. In aria sono volate schegge di metallo, pezzi dell’elicottero che è andato in frantumi come un cristallo doppo l’impatto con l’acqua.


Le ambulanze in servizio alla manifestazione sono subito intervenute e i soccorsi sono stati immediati. Gommoni dei carabinieri, con i sommozzatori, hanno riportato a riva quasi subito due dei tre componenti dell’equipaggio. Ma sono stati necessari 12 minuti per recuperare il corpo del capitano Fornassi rimasto incastrato tra le lamiere della cabina sott’acqua. Troppi? Poteva essere salvato? Sono state aperte due inchieste, una interna dell’Esercito e una della procura di Civitavecchia.

L’elicottero precipitato era in servizio presso il comando dell’Aviazione Leggera dell’Esercito (Aves) di Viterbo. L’ NH-90 è un elicottero da trasporto tattico di ultimissima generazione, un “multiruolo” frutto di un progetto congiunto di Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Portogallo. E’ lungo venti metri, ha un’autonomia di volo di circa 4 ore e una velocità massima di oltre 300 chilometri orari. Può volare fino a 6.000 metri di quota e in qualsiasi condizione atmosferica, di giorno e di notte grazie al sistema dei comandi in volo. E’ anche armato con due mitragliatrici con sei canne rotanti. Tutto inutile: un guasto o un errore umano ed è andato in frantumi come un bicchiere di cristallo. I suoi resti galleggiano ancora sulla superficie del lago. La carlinga giace a cinque metri di profondità e a cinquecento metri della riva.

(1 giugno 2008)


CARGOITALIA: LASCIA PANAGIA, ARRIVANO VAN DE HEUVEL E GIACOMETTI

Giugno 2, 2008

Massimo Panagia ha lasciato Cargoitalia, la compagnia merci che aveva fondato nel 2005 e di cui era amministratore delegato e direttore generale. Lo sostituiscono il presidente e a.d. Holger van den Heuvel e il consigliere delegato Paolo Giacometti, in rappresentanza degli «attuali azionisti di riferimento». È quanto emerge – attraverso due distinti comunicati – dall’assemblea che ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2007 della compagnia che opera da Malpensa con una flotta di DC-10.
Cargoitalia – spiega Panagia – è oggi il quinto maggior vettore merci sul mercato italiano ed ha conquistato quote di mercato del 30% su ciascuna delle sue principali destinazioni, anche grazie alla rete di accordi globali con importanti spedizionieri mondiali. Un risultato che anche il nuovo management definisce «importante» e si propone di consolidare.
La sfida principale a breve termine riguarda però il «rapido miglioramento dei risultati operativi» per ottenere l’equilibrio economico che – si legge tra le righe del comunicato – non è ancora stato raggiunto. Cargoitalia si propone innanzi tutto di ridefinire i rapporti con i principali fornitori, contenere i costi e definire una struttura organizzativa più efficiente e funzionale. Sul lato commerciale ci propone di migliorare i livelli di servizio aumentando rotte e frequenze.
Dal suo canto Panagia non esclude di rientrare nel settore. «È troppo presto per dire cosa farò,» si legge nel suo comunicato. «Tuttavia credo fermamente nel potenziale delle organizzazioni di talento in questo settore oggi colpito dall’assurda pressione dei costi del combustibile, e quindi è molto probabile che sarò ancora impegnato su questo campo di battaglia».

(G. Alegi, dedalonews.it)

Cargoitalia

APPROFONDIMENTI:

- sito Cargoitalia