Giugno 2, 2008
ROMA - Un elicottero dell’esercito è precipitato nel lago di Bracciano, a Vigna di Valle, alle porte di Roma. Il velivolo, impegnato in un Air Show, si è inabissato nelle acque del lago durante un’esibizione prevista nel corso della manifestazione aerea “Ali in lago”. A bordo dell’elicottero, un NH-90 nuovissimo, c’erano tre militari. La vittima è il pilota istruttore capitano Filippo Fornassi, da oltre dieci anni in servizio all’Aves di Viterbo. Incastrato tra le lamiere e rimasto sott’acqua per qualche minuto è stato poi portato al Pronto soccorso di Bracciano ma non ce l’ha fatta. lascia la moglie e due figli, Elettra di 15 anni e Guglielmo (10). Stanno bene gli altri due membri dell’equipaggio. Il capitano pilota Giovanni Fabio Manzella, 44 anni e capo squadra, è stato ricoverato al policlinico Gemelli di Roma, è fuori pericolo. E’ lucido e ha chiesto dei colleghi. Il maresciallo capo Cosimo Palladino è rimasto illeso.
LA SEQUENZA FOTOGRAFICA
IL VIDEO
La manifestazione aveva richiamato centinaia di persone, tutti testimoni oculari dalla riva ma anche dall’acqua - a decine erano in canoa o su alcune imbarcazioni - di una scena che difficilmente scorderanno. Era quasi la fine dell’esibizione quando l’elicottero si è improvvisamente messo in verticale con la punta verso l’acqua, si è come tuffato inabissandosi. La folla ha urlato quando ha visto il velivolo, ormai al termine dell’esibizione, mettersi all’improvviso in posizione verticale, con la punta verso l’acqua e la coda in alto, come se avesse urtato contro un ostacolo. Poi il velivolo è stato inghiottito dall’acqua. Altri testimoni raccontano che prima di questa sequenza, l’elicottero si era in realtà avvicinato troppo fin quasi ad urtare l’acqua: da qui si sarebbe prima impennato per poi precipitare in verticale. In aria sono volate schegge di metallo, pezzi dell’elicottero che è andato in frantumi come un cristallo doppo l’impatto con l’acqua.
Le ambulanze in servizio alla manifestazione sono subito intervenute e i soccorsi sono stati immediati. Gommoni dei carabinieri, con i sommozzatori, hanno riportato a riva quasi subito due dei tre componenti dell’equipaggio. Ma sono stati necessari 12 minuti per recuperare il corpo del capitano Fornassi rimasto incastrato tra le lamiere della cabina sott’acqua. Troppi? Poteva essere salvato? Sono state aperte due inchieste, una interna dell’Esercito e una della procura di Civitavecchia.
L’elicottero precipitato era in servizio presso il comando dell’Aviazione Leggera dell’Esercito (Aves) di Viterbo. L’ NH-90 è un elicottero da trasporto tattico di ultimissima generazione, un “multiruolo” frutto di un progetto congiunto di Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Portogallo. E’ lungo venti metri, ha un’autonomia di volo di circa 4 ore e una velocità massima di oltre 300 chilometri orari. Può volare fino a 6.000 metri di quota e in qualsiasi condizione atmosferica, di giorno e di notte grazie al sistema dei comandi in volo. E’ anche armato con due mitragliatrici con sei canne rotanti. Tutto inutile: un guasto o un errore umano ed è andato in frantumi come un bicchiere di cristallo. I suoi resti galleggiano ancora sulla superficie del lago. La carlinga giace a cinque metri di profondità e a cinquecento metri della riva.
(1 giugno 2008)
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Maggio 29, 2008
Ieri sera un piccolo aereo privato ha urtato l’ala di un aeromobile Lufthansa sulla pista dell’aeroporto “Marco Polo” di Venezia.
L’incidente non ha provocato feriti, ne’ perdita di carburante per nessuno dei due aerei.
Il piccolo aereo ha urtato con l’ala sinistra quella di destra del velivolo della compagnia tedesca, danneggiandolo. L’aereo privato - un Gulfstream - proveniva da Napoli ed era nella fase di atterraggio; quello della Lufthansa attendeva il via libera per il decollo per Francoforte. I 33 passeggeri della Lufthansa sono stati fatti scendere e imbarcati su altri voli.
Secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato il velivolo piu’ piccolo a compiere una manovra, probabilmente errata, mentre stava raggiungendo la piazzola assegnata.
(Rainews24)

(un velivolo della produzione Gulfstream, foto gizmodo.com)
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Maggio 27, 2008
Incidente aereo in Russia: un Antonov AN-12 cargo si e’ schiantato oggi vicino all’aeroporto di Chelyabinsk, sugli Urali, provocando la morte di nove persone, tutti membri dell’equipaggio. Ne ha dato notizia l’agenzia russa “Interfax”, secondo cui il pilota avrebbe tentato un atterraggio di emergenza quando si e’ accorto della presenza di fumo in cabina. L’aereo della compagnia “Moskovia Airlines”, e’ precipitato a dieci chilometri da Chelyabinsk, non trasportava alcun carico al momento dell’incidente.
(Adnkronos)

(un esemplare di Antonov AN-12 - foto jetphotos.net)
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Maggio 8, 2008
Tutti salvi i membri dell’equipaggio
Un elicottero dell’Aeronautica Militare è precipitato in mare al largo delle coste laziali: l’equipaggio, che si era messo in salvo su un battello di emergenza, è stato soccorso da una motovedetta della Guardia Costiera, e tutto il personale a bordo del velivolo è in buone condizioni. L’elicottero coinvolto nel’incidente è un HH3F del 15° Stormo di Pratica di Mare, impegnato in una missione addestrativa notturna.
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Maggio 2, 2008
CARRELLO ESPLOSO E INCENDIO SU UN’ALA
ATTERRAGGIO DA INCUBO A LAMEZIA
Grande paura per i passeggeri a bordo di un aereo in fase atterraggio all’aeroporto di Lamezia Terme. Il carrello è esploso alle 16.40 nel momento in cui il velivolo ha toccato terra, probabilmente perché uno dei copertoni ha preso fuoco. C’è stato anche un principio di incendio da un’ala, subito domato dai vigili del fuoco intervenuti sulla pista. Nell’atterraggio, secondo le prime informazioni dei vigili del fuoco, nessuno dei passeggeri e dei membri dell’ equipaggio avrebbe riportato conseguenze. L’aereo è un charter proveniente da Barcellona ed è attualmente fermo a metà pista nello scalo di Lamezia Terme a causa dell’incendio. Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del fuoco in servizio nello scalo lametino per domare le fiamme. Attualmente sulla pista, insieme ai Vigili ci sono anche gli uomini della Polair, mentre tutti i passeggeri sono in aeroporto in attesa di ritirare i bagagli e fare rientro a casa. La destinazione del velivolo, infatti, era Lamezia Terme. Fino alle 20.30, comunque, lo scalo lametino rimarrà chiuso per permettere il recupero del velivolo e poter liberare la pista.
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